/* Gestionale Adozioni — foglio di stile unico, nessun passaggio di build.

   L'aspetto nasce dal marchio dell'associazione: il blu del mappamondo per le
   intestazioni, il grano delle spighe per gli accenti, e una carta appena
   calda al posto del grigio da pannello di controllo. I titoli sono in
   grazie, il resto in caratteri di sistema: si legge come un foglio di
   segreteria, non come un cruscotto. */
:root{
  --inchiostro:#1d2b36; --testo:#3e4b57; --tenue:#6e7b87;
  --fondo:#f5f2ec; --carta:#fff; --carta-2:#f2efe8;
  --filo:#e2ded4; --filo-forte:#c5bfb2;
  --verde:#2c6a52; --verde-chiaro:#e4efea;
  --ambra:#94600f; --ambra-chiaro:#f9edd8;
  --rosso:#a33227; --rosso-chiaro:#f9e7e3;
  --blu:#1a6392; --blu-chiaro:#e6eef5;
  /* Il marchio: blu profondo della barra e oro delle spighe. */
  --marino:#123f5a; --marino-2:#0d3247; --grano:#c99a3f; --grano-chiaro:#f6ecd8;
  --ombra:0 1px 2px rgba(29,43,54,.06), 0 1px 8px rgba(29,43,54,.04);
  --ombra-alta:0 2px 4px rgba(29,43,54,.08), 0 8px 24px rgba(29,43,54,.07);
  --raggio:5px;
  --grazie:"Iowan Old Style","Palatino Linotype",Palatino,"Book Antiqua",Georgia,serif;
}
*{box-sizing:border-box}
body{
  margin:0;background:var(--fondo);color:var(--inchiostro);
  font:15px/1.55 system-ui,-apple-system,"Segoe UI",Roboto,sans-serif;
  -webkit-font-smoothing:antialiased;
}
a{color:var(--blu)}
/* Dove sei, quando ti muovi con la tastiera.
   C'era solo sulle voci del menu e sui campi: bottoni, collegamenti dentro
   le tabelle, riquadri delle cifre e paginazione si affidavano al contorno
   del navigatore, che sul bottone blu scuro non si vede. In segreteria si
   lavora a colpi di tabulazione, e perdere il segno vuol dire ricominciare
   a cercarlo con gli occhi. :where() tiene la regola debole, così le
   eccezioni scritte dopo continuano a vincere. */
:where(a,button,summary,[tabindex]):focus-visible{
  outline:2px solid var(--blu);outline-offset:2px;border-radius:3px}
/* Sul blu della barra il blu non si vedrebbe. */
.barra :focus-visible{outline-color:#fff}
h1{font-family:var(--grazie);font-size:25px;font-weight:600;margin:0 0 4px;letter-spacing:-.005em}
h2{font-size:16px;margin:0 0 12px}
.num{font-variant-numeric:tabular-nums}

/* icone
   Un disegno solo, ripetuto con <use>: il segno segue il colore del testo e
   cresce col carattere, cosi' dentro un bottone o in mezzo a una frase sta
   sempre alla misura giusta. */
.ico{width:1.08em;height:1.08em;fill:none;stroke:currentColor;stroke-width:1.7;
  stroke-linecap:round;stroke-linejoin:round;flex:none;vertical-align:-.16em}
.ico-g{width:1.5em;height:1.5em}

/* barra */
/* La barra sta su due fasce: l'identita' sopra, la navigazione sotto.
   Con dieci voci la riga unica non ci stava — servivano circa 1450px in un
   contenitore da 1200 — e nome utente ed "esci" finivano a capo da soli. */
.barra{background:var(--marino);color:#d7e3ec;
  background-image:linear-gradient(180deg,#154866,var(--marino-2));
  border-bottom:2px solid var(--grano)}
.barra-in{max-width:1240px;margin:0 auto;padding:0 20px}
.barra-alta{display:flex;align-items:center;gap:16px;min-height:56px;flex-wrap:wrap}
.marchio{display:flex;align-items:center;gap:10px;font-family:var(--grazie);font-weight:600;
  color:#fff;text-decoration:none;font-size:17px;letter-spacing:-.005em;margin-right:auto}
/* Il marchio e' su fondo scuro: il tondo bianco gli fa da carta sotto. */
.marchio img{width:32px;height:32px;object-fit:contain;background:#fff;border-radius:50%;
  padding:2px;box-shadow:0 0 0 1px rgba(255,255,255,.25)}
/* Lo stato del lavoro, accanto al nome: piccolo e in oro, perché deve
   essere leggibile ma non gridare. */
.marchio .stato{font-family:system-ui,sans-serif;font-size:10.5px;font-weight:700;
  letter-spacing:.08em;text-transform:uppercase;color:var(--grano);
  border:1px solid rgba(201,154,63,.55);border-radius:3px;padding:1px 5px;margin-left:2px}
/* Undici voci col loro segno stanno su una riga sola solo se l'aria
   intorno e' poca: il segno ha preso lo spazio che prima era del margine. */
.barra nav .voci{display:flex;gap:0;flex-wrap:wrap}
.barra nav a{display:inline-flex;align-items:center;gap:5px;color:#adc0cf;text-decoration:none;
  padding:8px 9px 9px;font-size:13.5px;white-space:nowrap;border-bottom:3px solid transparent}
.barra nav a .ico{width:1em;height:1em}
/* Al computer il cassetto non esiste: l'interruttore non si vede e le voci
   stanno sempre in vista. */
.interruttore-menu,.apri-menu{display:none}
.barra nav a .ico{opacity:.75}
.barra nav a:hover{background:rgba(255,255,255,.07);color:#fff}
.barra nav a:hover .ico{opacity:1}
.barra nav a[aria-current]{color:#fff;font-weight:500;border-bottom-color:var(--grano)}
.barra nav a[aria-current] .ico{opacity:1;color:var(--grano)}
.barra nav a:focus-visible{outline:2px solid #fff;outline-offset:-2px}
.chi{display:flex;align-items:center;gap:12px;font-size:13px;color:#8fa3b3}
.chi b{color:#dbe4eb;font-weight:500}
/* Il nome porta alla propria scheda. Non si veste da collegamento — sulla
   barra scura il colore dei link sembrava un errore di stile — ma senza
   niente non si capiva che si potesse premere: la chiave davanti fa quel
   mestiere, come l'icona di «esci» qui accanto. */
.chi a{display:inline-flex;align-items:center;gap:6px;color:inherit;text-decoration:none}
.chi a .ico{color:#8fa3b3;opacity:.9}
.chi a:hover b,.chi a:focus-visible b{text-decoration:underline}
.chi a:hover{color:#dbe4eb}
.chi a:hover .ico{color:#dbe4eb;opacity:1}
/* Sotto i 600px il ruolo si toglie: il nome basta a sapere chi e' dentro. */
@media(max-width:600px){.chi .ruolo{display:none}.marchio{font-size:15px}.marchio img{width:26px;height:26px}}
.esci{display:inline-flex;align-items:center;gap:5px;background:none;border:0;color:#8fa3b3;
  cursor:pointer;font:inherit;padding:0}
.esci:hover{color:#fff}

.foglio{max-width:1240px;margin:0 auto;padding:26px 20px 64px}
.testata{display:flex;align-items:flex-end;justify-content:space-between;gap:20px;flex-wrap:wrap;margin-bottom:18px}
.testata p{margin:0;color:var(--tenue);font-size:14px}

/* riquadri */
.riquadro{background:var(--carta);border:1px solid var(--filo);border-radius:var(--raggio);box-shadow:var(--ombra)}
.riquadro>h2{display:flex;align-items:center;gap:8px;padding:11px 16px;margin:0;
  border-bottom:1px solid var(--filo);font-family:var(--grazie);font-size:16px;font-weight:600;
  color:var(--inchiostro);letter-spacing:0;text-transform:none}
.riquadro>h2 .ico{color:var(--grano);stroke-width:1.6}
.riquadro>.dentro{padding:16px}
.griglia{display:grid;gap:16px}
.due{grid-template-columns:2fr 1fr}
.tre{grid-template-columns:repeat(auto-fit,minmax(200px,1fr))}
@media(max-width:900px){.due{grid-template-columns:1fr}}

/* dati in evidenza */
/* I fili fra una cifra e l'altra sono contorni delle celle, non il fondo
   che traspare dalle fessure: sul telefono le cifre vanno a capo e l'ultima
   riga resta spaiata: col fondo grigio quel posto vuoto sembrava un
   riquadro rotto. */
.cifre{display:grid;grid-template-columns:repeat(auto-fit,minmax(180px,1fr));gap:1px;background:var(--carta);
  border:1px solid var(--filo);border-radius:var(--raggio);overflow:hidden;margin-bottom:16px;box-shadow:var(--ombra)}
.cifra{background:var(--carta);padding:14px 16px;position:relative;outline:1px solid var(--filo)}
.cifra .v{font-size:25px;font-weight:600;letter-spacing:-.02em;display:block;line-height:1.2}
.cifra .e{font-size:12.5px;color:var(--tenue);display:block;margin-top:1px}
.cifra .d{font-size:12px;margin-top:3px;display:block}
/* Il segno sta nell'angolo, sbiadito: dice di che parla il riquadro senza
   rubare l'occhio alla cifra, che e' quello che si viene a leggere. */
.cifra>.ico{position:absolute;top:13px;right:14px;width:22px;height:22px;color:var(--filo-forte);stroke-width:1.5}
a.cifra{text-decoration:none;color:inherit;transition:background .12s}
a.cifra:hover{background:var(--grano-chiaro)}
a.cifra:hover>.ico{color:var(--grano)}
a.cifra:focus-visible{outline:2px solid var(--blu);outline-offset:-2px}
a.cifra[aria-current]{box-shadow:inset 0 -3px 0 var(--grano)}
.su{color:var(--verde)} .giu{color:var(--rosso)}

/* tabelle */
/* .scorri fa scorrere di lato le tabelle larghe. Ma un contenitore che
   scorre in orizzontale scorre anche in verticale, e dentro uno di questi
   l'intestazione appiccicata non si appiccica: il riferimento diventa il
   contenitore, che in altezza non si muove mai — misurato, non supposto.
   Da 900px in su nessuna delle tabelle straborda (l'ho verificato su prima
   nota, piano dei conti, sostenitori e sostegni: si stringono tutte fino a
   967px in un contenitore da 967), quindi li' lo scorrimento non serve e si
   toglie di mezzo. Sotto, dove serve davvero, l'intestazione rinuncia a
   restare ferma: e' il verso giusto del compromesso, perche' gli elenchi
   lunghi si leggono al computer. */
.scorri{overflow-x:auto}
@media(min-width:901px){.scorri{overflow:visible}}
/* Sul telefono le colonne di contorno si tolgono di mezzo.
   Otto colonne su uno schermo da 360 pixel si leggono scorrendo di lato,
   cioè non si leggono: si perde la riga a metà strada. Le colonne marcate
   «secondaria» sono quelle che servono al computer e non al telefono —
   un recapito, una data di registrazione, un conteggio — e lì spariscono,
   lasciando le tre o quattro che dicono di chi si sta parlando. Restano in
   pagina per chi stampa. */
@media(max-width:700px){
  .secondaria{display:none}
}
/* Trenta righe piu' sotto non si sa piu' quale colonna si sta leggendo. */
thead th{position:sticky;top:0;z-index:2}
/* Il filo sotto l'intestazione va disegnato dentro la cella: con
   border-collapse il bordo appartiene alla tabella e resta indietro
   mentre l'intestazione sale. */
thead th{border-bottom:0;box-shadow:inset 0 -1px 0 var(--filo-forte)}
table{border-collapse:collapse;width:100%;font-size:14px}
thead th{text-align:left;font-size:11.5px;text-transform:uppercase;letter-spacing:.06em;color:var(--tenue);
  font-weight:600;padding:9px 14px;border-bottom:1px solid var(--filo-forte);background:var(--carta-2);white-space:nowrap}
td{padding:9px 14px;border-bottom:1px solid var(--filo);vertical-align:top}
tbody tr:last-child td{border-bottom:0}
/* Una riga sì e una no, appena appena: su otto colonne l'occhio torna
   indietro di una riga senza accorgersene, e il filo sottile da solo non
   basta a tenerlo in carreggiata. Il passaggio del mouse resta più forte,
   perché dice un'altra cosa. */
tbody tr:nth-child(even){background:#fbfaf7}
tbody tr:hover{background:var(--carta-2)}
td.n,th.n{text-align:right;font-variant-numeric:tabular-nums;white-space:nowrap}
td.compatto{white-space:nowrap}
/* Quando non c'e' niente da mostrare: il segno dice che la pagina funziona,
   e che il vuoto e' proprio la risposta. */
.vuoto{padding:30px 16px;text-align:center;color:var(--tenue)}
.vuoto .ico{display:block;margin:0 auto 8px;width:28px;height:28px;color:var(--filo-forte);stroke-width:1.4}

/* etichette */
.et{display:inline-block;font-size:11px;font-weight:600;letter-spacing:.04em;text-transform:uppercase;
  padding:2px 7px;border-radius:9px;white-space:nowrap}
.et-verde{background:var(--verde-chiaro);color:var(--verde)}
.et-grigio{background:var(--carta-2);color:var(--tenue)}
.et-ambra{background:var(--ambra-chiaro);color:var(--ambra)}
.et-blu{background:var(--blu-chiaro);color:var(--blu)}
.et-rosso{background:var(--rosso-chiaro);color:var(--rosso)}
/* «codice» vuol dire: questo si copia a mano com'e' scritto. Il
   text-transform serve perche' basta metterlo dentro un <dt>, che e'
   maiuscolo perche' e' un'etichetta di campo, e il letterale cambia forma:
   i segnaposto delle lettere si leggevano {{BENEFATTORE}} e vanno scritti
   {{benefattore}}. */
.codice{font-family:ui-monospace,"SF Mono",Menlo,Consolas,monospace;font-size:12.5px;
  background:var(--carta-2);padding:1px 5px;border-radius:3px;
  text-transform:none;letter-spacing:normal}

/* moduli */
.cerca{display:flex;gap:8px;flex-wrap:wrap;align-items:center;margin-bottom:14px}
/* Tutto quello in cui si scrive, non tre tipi su otto. L'elenco per nome
   lasciava fuori le date, i numeri e le aree di testo, e quelli uscivano
   vestiti dal navigatore: nella maschera dei versamenti data e importo
   erano due scatoline basse e squadrate in mezzo a campi fatti bene. */
/* L'elenco dei tipi sta dentro :where() cosi' non pesa: la regola vale
   quanto «input» e basta, e quella del campo sbagliato — qui sotto — la
   batte senza bisogno di !important. */
input:where(:not([type=checkbox]):not([type=radio]):not([type=hidden]):not([type=button]):not([type=submit])),
select,textarea{
  font:inherit;padding:7px 10px;border:1px solid var(--filo-forte);border-radius:var(--raggio);
  background:var(--carta);color:var(--inchiostro);min-width:0}
textarea{resize:vertical;line-height:1.5;width:100%}
input:focus,select:focus,textarea:focus{outline:2px solid var(--blu);outline-offset:-1px;border-color:var(--blu)}
input[type=text].largo{flex:1;min-width:240px}
/* Spunte e pallini seguono il colore di casa invece del blu di sistema. */
input[type=checkbox],input[type=radio]{accent-color:var(--marino)}

/* Un campo con la sua etichetta sopra. Queste tre righe stavano copiate in
   otto maschere, con il margine ballerino fra i 14 e i 16 pixel. */
.campo{margin-bottom:14px}
.campo label{display:block;font-size:13px;font-weight:500;margin-bottom:4px}
.campo input:not([type=checkbox]):not([type=radio]),.campo select,.campo textarea{width:100%}
/* Il bottone ha un filo piu' scuro sotto: si vede che e' una cosa da premere. */
.bottone{display:inline-flex;align-items:center;gap:7px;font:inherit;font-weight:500;padding:7px 15px;
  border:1px solid var(--marino);border-bottom-color:var(--marino-2);background:var(--marino);color:#fff;
  border-radius:var(--raggio);cursor:pointer;text-decoration:none;box-shadow:0 1px 0 rgba(29,43,54,.08)}
.bottone:hover{background:#17506f;border-color:#17506f}
.bottone .ico{opacity:.85}
.bottone.chiaro{background:var(--carta);color:var(--testo);border-color:var(--filo-forte);border-bottom-color:var(--filo-forte)}
.bottone.chiaro:hover{background:var(--carta-2)}
.bottone.chiaro .ico{color:var(--tenue);opacity:1}
/* Una spunta con la sua etichetta accanto. Era riscritta identica in sei
   viste: sta qui una volta sola. */
.scelta{display:flex;align-items:center;gap:7px;font-size:14px}
.scelta input{width:auto;flex:none}
/* Un bottone che sembra un collegamento: azioni dentro una tabella. */
.collegamento{background:none;border:0;padding:0;font:inherit;font-size:13px;
  color:var(--blu);text-decoration:underline;cursor:pointer}
/* Un campo compilato male si segna da se'. Prima c'era solo la riga rossa
   sotto: in una scheda da venti campi si torna su dopo il salvataggio, si
   vede del rosso da qualche parte e bisogna cercare con gli occhi quale
   casella lo riguardi. aria-invalid lo dice anche a chi legge con la
   sintesi vocale. */
[aria-invalid]{border-color:var(--rosso);background:var(--rosso-chiaro)}
[aria-invalid]:focus{outline-color:var(--rosso);border-color:var(--rosso)}
.errore{color:var(--rosso);font-size:13.5px;margin-top:5px}
/* Gli avvisi portano il segno a sinistra e una banda del loro colore: si
   capisce se e' una conferma o un guaio prima ancora di leggere. */
.avviso{padding:11px 15px 11px 14px;border-radius:var(--raggio);border-left:3px solid currentColor;
  margin-bottom:16px;font-size:14px}
/* Il segno galleggia a sinistra invece di essere una casella accanto: dentro
   l'avviso ci sono <strong> e <code>, e con un contenitore flessibile ognuno
   sarebbe finito in una colonna sua invece di stare nella frase. */
.avviso>.ico{float:left;width:1.15em;height:1.15em;margin:.18em 9px 0 0}
.avviso-ok{background:var(--verde-chiaro);color:var(--verde)}
.avviso-attenzione{background:var(--ambra-chiaro);color:var(--ambra)}
.avviso-errore{background:var(--rosso-chiaro);color:var(--rosso)}

/* riquadri da scegliere: le pagine di secondo livello (amministrazione,
   contabilita') sono elenchi di porte, e ogni porta ha il suo segno.
   Le regole stavano copiate uguali dentro due viste. */
.scelta-grande{display:flex;flex-direction:column;gap:4px;padding:16px 18px;
  text-decoration:none;color:var(--inchiostro);transition:background .12s,border-color .12s}
.scelta-grande:hover{background:var(--carta-2);border-color:var(--filo-forte)}
.scelta-grande>.ico{width:25px;height:25px;color:var(--grano);stroke-width:1.5;margin-bottom:6px}
.scelta-grande strong{font-size:15px;font-family:var(--grazie);font-weight:600}
.cifra-piccola{font-size:12.5px;color:var(--verde);font-weight:500;margin-top:6px}

/* scheda */
.dati{display:grid;grid-template-columns:repeat(auto-fit,minmax(210px,1fr));gap:14px 24px}
.dato dt{font-size:11.5px;text-transform:uppercase;letter-spacing:.05em;color:var(--tenue);margin-bottom:1px}
.dato dd{margin:0;font-size:14.5px}
.dato dd.assente{color:var(--filo-forte)}

/* barre dell'andamento */
.mesi{display:flex;align-items:flex-end;gap:5px;height:92px;padding-top:6px}
.mese{flex:1;display:flex;flex-direction:column;justify-content:flex-end;align-items:center;gap:4px;height:100%}
.mese i{display:block;width:100%;background:linear-gradient(180deg,#2f88bd,#1a6392);
  border-radius:2px 2px 0 0;min-height:2px}
.mese span{font-size:10.5px;color:var(--tenue)}
/* La cifra del mese più alto, scritta sopra la sua barra: dà la scala a
   tutte le altre senza bisogno di un asse. */
.mese .cima{font-size:11px;font-weight:600;color:var(--tenue);white-space:nowrap;
  font-variant-numeric:tabular-nums}

/* paginazione */
.pagine{margin-top:14px;display:flex;justify-content:space-between;align-items:center;gap:12px;flex-wrap:wrap;
  font-size:13.5px;color:var(--tenue)}
.pagine nav{display:flex;gap:3px;flex-wrap:wrap}
/* Il riquadrino tocca ai numeri di pagina, che stanno dentro <nav>, non a
   ogni <span> qui dentro: il conteggio a sinistra se lo prendeva anche lui,
   e sotto una tabella vuota quel «0 risultati» bordato sembrava un bottone
   da premere che non faceva niente. */
.pagine nav a,.pagine nav span{padding:4px 9px;border:1px solid var(--filo);background:var(--carta);
  border-radius:var(--raggio);text-decoration:none;color:var(--blu)}
.pagine nav [aria-current]{background:var(--marino);color:#fff;border-color:var(--marino)}
.pagine nav a:focus-visible{outline-offset:1px}
.pagine nav .disabilitato{color:var(--filo-forte);background:var(--carta-2)}

.filo{border:0;border-top:1px solid var(--filo);margin:18px 0}
.nota{font-size:13px;color:var(--tenue)}

/* la barra sul telefono: undici voci in un cassetto */
@media(max-width:900px){
  /* Quarantaquattro pixel è la misura del polpastrello: sotto, si sbaglia
     bottone. Al computer restano stretti, che è giusto. */
  .bottone{padding:11px 16px}
  .collegamento{display:inline-block;padding:6px 0}

  /* La spunta resta nella pagina, invisibile ma raggiungibile col tasto di
     tabulazione: e' lei che apre, l'etichetta e' solo il suo vestito. */
  .interruttore-menu{display:block;position:absolute;width:1px;height:1px;opacity:0;margin:0}
  .apri-menu{display:flex;align-items:center;gap:8px;cursor:pointer;
    padding:9px 9px 11px;color:#fff;font-size:14px;font-weight:500}
  .apri-menu .dove{color:#8fa3b3;font-weight:400;font-size:13px}
  .apri-menu .dove::before{content:"· "}
  .interruttore-menu:checked ~ .apri-menu .dove{display:none}
  .interruttore-menu:not(:checked) ~ .voci{display:none}
  .interruttore-menu:focus-visible ~ .apri-menu{outline:2px solid #fff;outline-offset:-2px}
  .barra nav .voci{flex-direction:column;padding-bottom:8px}
  /* Aperto il cassetto, la voce di adesso si segna di lato: sopra la riga
     non c'e' piu' posto, perche' le voci stanno una sotto l'altra. */
  .barra nav a{width:100%;padding:10px 9px;border-bottom:0;border-left:3px solid transparent}
  .barra nav a[aria-current]{border-left-color:var(--grano);background:rgba(255,255,255,.08)}
}

/* la finestra di conferma */
.conferma{border:1px solid var(--filo-forte);border-radius:var(--raggio);padding:0;
  max-width:min(440px,calc(100vw - 32px));box-shadow:var(--ombra-alta);
  background:var(--carta);color:var(--inchiostro)}
.conferma::backdrop{background:rgba(18,63,90,.35)}
.conferma .domanda{margin:0;padding:20px 22px 16px;font-size:15px;line-height:1.5}
.conferma .azioni{display:flex;gap:8px;justify-content:flex-end;flex-wrap:wrap;
  padding:14px 22px;border-top:1px solid var(--filo);background:var(--carta-2);
  border-radius:0 0 var(--raggio) var(--raggio)}
/* Il bottone che porta avanti un'azione che non si torna indietro è rosso:
   il colore dice prima delle parole che cosa si sta per fare. */
.conferma .procedi{background:var(--rosso);border-color:var(--rosso);
  border-bottom-color:#8a291f}
.conferma .procedi:hover{background:#8a291f;border-color:#8a291f}

/* il preavviso della scadenza */
.scadenza{position:fixed;right:16px;bottom:16px;z-index:50;
  display:flex;gap:10px 14px;align-items:center;flex-wrap:wrap;
  max-width:min(400px,calc(100vw - 32px));padding:13px 16px;
  border-radius:var(--raggio);border-left:3px solid currentColor;
  background:var(--ambra-chiaro);color:var(--ambra);box-shadow:var(--ombra-alta)}
/* Senza questa riga il display:flex qui sopra batte la regola del navigatore
   e il riquadro resta a schermo anche quando e' spento. */
.scadenza[hidden]{display:none}
/* La frase prende tutta la riga; sotto, il tempo che resta a sinistra e il
   bottone a destra, dove lo si cerca. */
.scadenza p{margin:0;flex:1 1 100%;font-size:13.5px;line-height:1.45}
/* Le cifre di larghezza fissa: un conto alla rovescia che cambia larghezza
   a ogni secondo fa ballare il bottone accanto. */
.scadenza .quanto{font-variant-numeric:tabular-nums;font-weight:600;font-size:16px}
.scadenza .bottone{flex:none;margin-left:auto}
@media (max-width:640px){.scadenza{left:16px;right:16px;bottom:12px}}

/* In quale contabilità si è, quando non è quella dell'associazione. */
.libro-altro{display:flex;align-items:center;gap:8px;margin:0 0 14px;padding:8px 14px;
  background:var(--blu-chiaro);color:var(--blu);border-left:4px solid var(--blu);
  border-radius:var(--raggio);font-weight:600;font-size:14px}

/* Il passaggio fra le due contabilità, per chi le vede tutte e due. */
.libri{display:inline-flex;gap:2px;margin:0 0 12px;padding:3px;background:var(--carta-2);
  border:1px solid var(--filo);border-radius:var(--raggio)}
.libri a{padding:5px 14px;border-radius:4px;color:var(--testo);text-decoration:none;font-size:14px}
.libri a:hover{background:var(--carta)}
.libri a[aria-current]{background:var(--carta);color:var(--inchiostro);font-weight:600;box-shadow:var(--ombra)}

/* segnalazione nella barra */
.segnale{display:inline-flex;align-items:center;gap:6px;background:var(--grano-chiaro);color:#7a4e0b;
  text-decoration:none;padding:4px 11px;border-radius:11px;font-size:12.5px;font-weight:500;white-space:nowrap}
.segnale:hover{background:#f0ddba}

/* ---------------------------------------------------------------------
   Sulla carta.

   Le ricevute e le lettere hanno i loro modelli, curati. Ma dal gestionale
   si stampa anche altro: la scheda di un sostenitore da mettere in
   cartellina, lo scadenzario da portare a una riunione, un elenco da
   spuntare a penna. Quelle pagine uscivano con la barra blu in testa, i
   bottoni, i filtri e le ombre: mezzo foglio di inchiostro per niente, e
   la tabella tagliata a metà fra una pagina e l'altra.
   --------------------------------------------------------------------- */
@media print{
  /* Niente da premere, su un foglio di carta. Le form intere no: quella
     delle periodicità da dichiarare è una tabella dentro un modulo, e
     nasconderla toglierebbe proprio quello che si voleva stampare. Gli
     avvisi restano: su carta dicono ancora qualcosa. */
  .barra,.cerca,.bottone,.collegamento,.pagine,.apri-menu,.scadenza{display:none!important}

  body{background:#fff;color:#000;font-size:10.5pt}
  .foglio{max-width:none;padding:0}
  .riquadro{border:0;box-shadow:none;break-inside:auto}
  .riquadro>h2{border-bottom:1pt solid #999;padding:0 0 4pt;font-size:12pt}
  .riquadro>.dentro{padding:0}
  .scorri{overflow:visible!important}

  /* L'intestazione si ripete su ogni pagina, e una riga non si spezza a
     metà fra due fogli: sono le due cose che rendono leggibile un elenco
     lungo stampato. */
  thead{display:table-header-group}
  tr{break-inside:avoid}
  thead th{background:none;color:#000;border-bottom:1pt solid #000}
  td,th{padding:4pt 6pt}
  tbody tr:nth-child(even){background:none}

  /* Le etichette colorate diventano contorni: il colore pieno, stampato in
     bianco e nero, è una macchia grigia che copre la parola. */
  .et{background:none!important;color:#000!important;border:.6pt solid #666;padding:1pt 4pt}
  .cifre{box-shadow:none;border-color:#999}
  .cifra{outline-color:#999}
  a{color:#000;text-decoration:none}
}
